Palazzo Belloni Bologna

BOLOGNA
Palazzo BELLONI
29.11.2019 - 21.04.2020

Il percorso espositivo

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Una canzone, non meno di un libro o di un dipinto, sa riflettere il momento storico in cui è stata immaginata, scritta e cantata. Non esistono canzonette, infatti, solo canzoni: contributi culturali di importanza critica per il passato, il presente e il futuro della nostra società. Nei grandi avvenimenti come in quelli di minor rilievo, la musica narra, descrive, talvolta preconizza e, infine, fissa nella memoria.

Il Boom

Il boom

Penso che un sogno così non ritorni mai più

Il 1958 è convenzionalmente considerato dagli storici come l’anno d’inizio di una grande trasformazione economica e sociale. Gli italiani si comprano il frigorifero, la televisione e la Seicento, che usano per correre sull’appena inaugurata Autostrada del Sole che collegherà Milano e Napoli. Tra il 1958 e il 1963 l’Italia sogna e lavora come non ha mai fatto. Il benessere del momento, o la speranza di goderlo in un futuro prossimo, concretizzano per molti italiani la speranza di poter volare sopra la miseria di un tempo, così in alto da dimenticarla per sempre.

Carosello

Carosello

Suona un’armonica, mi sembra un organo

Rigidamente in bianco e nero, la TV diviene in breve un potente strumento di omogeneizzazione culturale e di diffusione di comportamenti e stili di vita, “il nuovo focolare”, anche se le rate per l’acquisto in molti casi costano più dell’affitto. Fin da subito la RAI sposa la linea della britannica BBC, impostata come servizio pubblico sotto il controllo governativo e rigorosamente senza pubblicità, con una linea editoriale riassunta nelle tre I: “Informare, Istruire, Intrattenere”.

Abbronzatissimi

Abbronzatissimi

Qui il tempo è dei giorni che passano pigri

L’affrancamento dai lavori domestici grazie agli elettrodomestici, la mobilità data dall'automobile e la liberazione di una parte del tempo dalle necessità del lavoro portano ad una maggiore disponibilità di tempo libero da parte degli italiani e la Fiat 600 inizia a condurre gli italiani verso le mete balneari per le cosiddette “vacanze di massa”, imitazione a basso costo della villeggiatura dei più ricchi.

Esercito del Surf

L'Esercito del Surf

Noi siamo i giovani, i giovani più giovani

Il benessere sempre più diffuso si traduce anche nel desiderio di una vita migliore per le generazioni future. Per ampie fasce della popolazione non è più necessario che i figli contribuiscano al bilancio familiare e ciò allunga il periodo della giovinezza, che comincia ad essere vissuta non come fase di passaggio verso un’età più adulta, riferita al lavoro e alla produzione, ma come un momento magico che non si ripeterà mai più. Si plasma una nuova realtà giovanile, che si presenta come una massa compatta, dotata di forte potere d’acquisto e in grado di star dietro alla continua innovazione tecnologica.

Contessa

Contessa

Chi non lavora non fa l’amore

Il "miracolo economico" prosegue fino al 1963 quando l'Italia entra in una fase depressiva, prolungatasi per circa un decennio. I meccanismi imprenditoriali usati per rispondere alla crisi, suscitano lunghe e aspre lotte operaie a partire dal cosiddetto "autunno caldo" del 1969. In un crescendo continuo, le lotte coinvolgono tutte le grandi fabbriche italiane, alimentando un movimento rivendicativo in cui si intrecciano richieste economiche e la messa in discussione dei ritmi di produzione, delle condizioni igieniche e ambientali, delle gerarchie interne.

Pensiero stupendo

Pensiero stupendo

C’è chi l’amore lo fa per noia / chi se lo sceglie per professione / Bocca di rosa né l’uno né l’altro / lei lo faceva per passione

La donna del mondo contadino, cresciuta in un contesto chiuso e spesso segnato da una rigida morale, arriva in città e si misura con il mondo del lavoro e della scuola. E’ il momento della rottura con l’immagine tradizionale dell’angelo del focolare domestico e del tumultuoso ingresso nello spazio pubblico della cittadinanza e della politica da parte delle donne. La visibilità pubblica delle donne si accompagna ad un’accentuazione di tutti i valori legati alla "differenza" dagli uomini, a partire dalla valorizzazione del proprio corpo e della propria sessualità per allargarsi poi a tutti i temi dei diritti civili.

C'era una ragazzo che come me...

C'era un ragazzo che come me

Facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam

La protesta studentesca esordisce nel 1964 in California e, come in una reazione a catena, ben presto si estende al mondo. In Italia, in Germania, in Francia dove - nel maggio 1968 - il movimento sembra addirittura sfiorare la conquista del potere. Perfino il patto di Varsavia comincia a mostrare i primi cedimenti con un movimento dal basso che chiede più riforme, più democrazia, più libertà: quella che viene definita la primavera di Praga. Una primavera sfiorita presto, schiacciata dai carri armati sovietici e, con essa, iniziano a morire anche le speranze più alte del cambiamento e gli ideali di pace, tolleranza e condivisione.

La locomotiva

La locomotiva

E intanto corre corre corre sempre più forte / e corre corre corre verso la morte

Nel decennio 1970-1980, in una fase di acuta crisi sociale e di instabilità politica, sia a destra che a sinistra si aprono due fronti, caratterizzati entrambi dall’uso della violenza terroristica come unica linea strategica, che sostituiscono ai normali e fisiologici strumenti di lotta politica adottati nei sistemi democratici, le armi, gli attentati e le stragi. Ma quella strategia fallirà, la democrazia italiana resta indenne e, anzi, proprio da allora, la prospettiva di una dittatura inizia a sparire dagli orizzonti del nostro sistema politico.

Musica ribelle

Musica Ribelle

Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni

Insieme ai “cieli grigi” degli “anni di piombo”, gli anni ’70 sono anche anni di battaglie per la conquista di importanti diritti civili. L’eco del ’68 non si è spenta e molti si avvicinano alla politica attiva, organizzandosi in movimenti e comitati (l’esempio più famoso è il cosiddetto “Movimento del ’77”). Allo Stato si chiede una politica di riforme e di rottura con la visione conservatrice tradizionale, che possa investire il lavoro, la famiglia, la scuola, le strutture sanitarie, le carceri, il servizio militare obbligatorio.

La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera

Non c’è tempo di fermare questa corsa senza fine, che ci sta portando via

Il 13 marzo 1978, tre giorni prima del rapimento di Aldo Moro e l’uccisione dei componenti della scorta, esce nelle sale italiane La febbre del sabato sera, film che lancia l’attore John Travolta e diventa fenomeno di costume. Nel 1979, l’anno con il maggior numero di eventi terroristici, la Siae registra oltre 5000 “locali da ballo” con un aumento pari al 50% rispetto all’anno precedente. Le discoteche sono i “nuovi luoghi di aggregazione”, con musica facile e disimpegnata, simbolo di un atteggiamento evasivo e individualistico.

Splendido splendente

Splendido Splendente

Sono splendida splendente, io mi amo finalmente

Verso la fine degli anni ’70, alla tradizionale contrapposizione tra Nord industriale e Sud sottosviluppato, si affianca ora una “terza Italia”, fitta di medie e piccole imprese industriali, collocate nelle regioni del Nord-Est e del Centro. L’incremento vertiginoso della dimensione quantitativa delle classi medie è il risvolto sociale di questo inedito scenario. E’ la fine della “centralità operaia” e l'inizio del fragore degli anni ’80.
L’estate dell’82 è poi quella del Mondiale di Spagna. Un campionato di football epico, irripetibile, inaspettato padrone dei sentimenti comuni e privati, scaraventati in un centro di gravità permanente da cui la memoria collettiva (non solo calcistica) non uscirà più.

Mostra "NOI"

Palazzo Belloni, Bologna

     

29 novembre 2019 - 6 gennaio 2020
Lunedì-Venerdì: 16-22
Sabato: 10-22
Domenica: 10-21

7 gennaio - 12 aprile 2020
Lunedì-Martedì: visita riservata a gruppi e scuole
Mercoledì-Venerdì: 16-22
Sabato: 10-22
Domenica: 10-21

Via de' Gombruti, 13/a, 40123 BOLOGNA BO
Dal 29 novembre 2019 al 12 aprile 2020

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Mostra NOI Bologna

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Mostra NOI. Non erano solo canzonette
Palazzo Belloni, Via de' Gombruti, 13/a - 40123 Bologna.
Dal 29/11/2019 al 12/04/2020.